Bandiera confederata contro napoletani e siciliani

La bandiera confederata prima del risveglio storico meridionale

Prima del risveglio storico meridionale, era abbastanza normale che un cittadino del Sud Italia sventolasse la bandiera confederata americana per protestare contro il Nord. La divulgazione storica da parte di Gigi Di Fiore, di Gennaro De Crescenzo, di Pino Aprile e altri ha ormai reso obsoleta la bandiera confederata. Anzi, una lettura attenta della storia rivela come quella bandiera rappresenti il razzismo contro gli ex cittadini del Regno delle Due Sicilie negli USA. Napoletani e siciliani furono le vittime di inaudite violenze, da parte di razzisti difensori della supremazia dei bianchi protestanti, che culminarono anche in linciaggi.

KU KLUX KLAN CONTRO I CATTOLICI
bandiera confederata - kkk minaccia elettori italo-americani
Italo-americani invitati a non votare

 

Molti meridionali non sanno che per il Ku Klux Klan i nemici tradizionali sono gli ebrei, i cattolici e i neri. L’odio nei confronti dei meridionali nel Sud degli USA era simile a quello che oggi manifesta la Lega Nord contro gli immigrati africani e mediorientali.  Oltre a essere cattolici, i meridionali “minacciavano” la cultura dei bianchi protestanti anglosassoni perché “rubavano” il lavoro ai “poveri” bianchi.  La storia evidenzia, invece, che i meridionali andarono a sostituire gli schiavi neri nelle piantagioni della Louisiana, non i lavoratori bianchi.

IL MASSACRO DI NEW ORLEANS

Il 14 luglio 1891, undici siciliani furono linciati dopo essere stati assolti da una giuria per l’accusa di aver assassinato uno sceriffo molto popolare. Gli undici furono prelevati in carcere da parte di circa 150 manifestanti e furono torturati e uccisi. Alcuni furono impiccati, altri sparati, dopo essere stati bastonati. Il capobanda, John Parker, governatore della Louisiana nel 1911, disse dei siciliani: “erano un po’ peggio dei Negri, più sporchi, senza legge e infidi”.

bandiera confederata - linciaggio di new orleans
La folla attacca la prigione per linciare i siciliani – New Orleans – 14 marzo 1891
IL LINCIAGGIO dei siciliani a TALLUlAH

Il 20 luglio 1899, a Talluah, sempre in Louisiana, toccò la stessa sorte a cinque siciliani originari di Cefalù. Frank Defatta aveva ferito un medico locale, il dott. J. Ford Hodge, perché quest’ultimo gli aveva ammazzato una capra che lo infastidiva durante la notte. Defatta era stato avvertito ma continuava a far pascolare liberamente le sue capre, anche presso la residenza del dottore. La notizia del ferimento si era trasformata in assassinio e in pochissimo tempo gli eredi dei soldati confederati massacrarono 5 siciliani. Alla fine, cinque siciliani furono uccisi per un omicidio che non avvenne.  Puro pregiudizio razziale in linea con quello che rappresenta la bandiera confederata.

bandiera confederata - linciaggio di tallulah

Oggi la bandiera confederata negli USA è sventolata primariamente per ribadire la supremazia dei bianchi di religione protestante.  La bandiera confederata va messa nei musei della storia americana e nei cimiteri dei soldati morti combattendo per quel vessillo nella guerra civile USA.

Agli inizi del risveglio meridionalista poteva esserci confusione e qualcuno sventolava il vessillo confederato.  Oggi conosciamo la verità e abbiamo bandiere più belle e significative, come quelle del nostro ultimo stato indipendente.  Pertanto, non c’è spazio nel movimento meridionalista per la bandiera confederata e razzista.