Incendi boschivi: i danni della riforma “Madia”

Incendi boschivi – Forestale e servizi antincendio fermi perché lo Stato non ha finalizzato correttamente la “riforma Madia“!?  Probabilmente sì.

Accanto ai cambiamenti climatici manca una seria ed avveduta politica di prevenzione.

Elicotteri a terra senza manutenzione, personale bloccato dalla burocrazia, convenzioni regionali che mancano. È in queste condizioni che la macchina dello Stato si è presentata all’appuntamento con l’emergenza incendi.
Secondo la Protezione Civile la flotta statale è così composta: 16 Canadair e 20 elicotteri, ai quali vanno aggiunti altri 34 in dotazione alle Regioni.

È infatti in capo alle Regioni la competenza dello spegnimento, a cui lo Stato centrale fornisce supporto. Tra questi, ci sono i 32 elicotteri che erano in dotazione al Corpo Forestale. Secondo il Verde Angelo Bonelli (che su questo ha presentato un esposto alla Corte dei Conti e alla procura di Roma), per effetto della legge Madia che ne ha decretato lo scioglimento “16 sono andati ai Carabinieri e 16 ai Vigili del Fuoco. Ma quelli che sono andati ai Carabinieri non possono essere utilizzati perché devono rispondere a criteri diversi rispetto al precedente corpo d’appartenenza. E poi chi deve guidare quegli elicotteri deve fare degli aggiornamenti per assolvere ai criteri di volo previsti. Solo quattro sono in utilizzati”, denuncia Bonelli.

Di 8.000 effettivi del CFS, 6400 sono andati a Carabinieri ma non svolgono attività di spegnimento perché la legge non lo prevede. Circa 1200 sono stati collocati in diverse strutture della Pubblica amministrazione. Solo 360 sono stati trasferiti ai Vigili del Fuoco.

Prima della Riforma Madia il personale CFS assolveva alla funzione di Dos (direttori operazioni spegnimento) mentre ora le attività di spegnimento sono in capo solo ai Vigili del fuoco che sono sotto organico di tremila unità. La riforma era stata pensata per tagliare le spese CONTRO GLI INCENDI !!!
Inoltre esiste una Convenzione che le Regioni sottoscrivono con la Protezione Civile, ma quest’anno ad esempio la Sicilia non l’ha sottoscritta. Ed è una delle Regioni più colpite degli incendi.

“Quello che è mancato in questa emergenza è stato il controllo del territorio. Quel controllo capillare che aveva il Corpo Forestale dello Stato è venuto meno”, dice all’HuffPost Mauro Giulianella, coordinatore nazionale Cgil Vigili del Fuoco. Alla incredibile stupidità organizzativa si somma anche un atteggiamento reticente quando non omissivo non nuovo ai Ministri del Governo, che a domande specifiche sulla questione dei mezzi antincendio e del personale addetto non hanno voluto dare risposte! E noi cittadini pagheremo molto di più di quanto avremo risparmiato con una delle più dannose spending review della storia.

Qui le spiegazioni in dettaglio del disastro dovuto alla mancata organizzazione preventiva:http://www.huffingtonpost.it/…/elicotteri-fermi-personale-…/

Alessandro Citarella
Meridionalisti Democratici