La nostra democrazia

 

1. Il nome, la sede, il simbolo e la durata del Partito

a. Il nome del partito è “MERIDEM”.

b. La sede è fissata in Napoli, in _________________________________. Potranno essere istituite sedi in altre località a seguito di una specifica deliberazione assembleare.

c. Il Partito assume come proprio simbolo un logo costituito dalla scritta “MERIDEM” in caratteri cubitali blu scuro, dove la lettera iniziale “M” e la lettera finale “M” sono entrambi maiuscole e di dimensione leggermente più grande rispetto alle restanti lettere, pure maiuscole, tranne la “i” che è minuscola, quest’ultima nella parte alta è tagliata da un semicerchio che ospita un cerchio. Il testo MERIDEM come sopra descritto è posto su uno sfondo celeste con margine superiore a forma di onda ricorrente, nella metà inferiore di un cerchio, internamente in giallo, esternamente in rosso. Nel cerchio è contenuto nella parte superiore con fondo bianco un giglio giallo con una girandola a tre braccia e nella metà inferiore dopo la scritta MERIDEM su fondo celeste la parte rimanente del giglio riprodotta in celeste chiaro. Il campione grafico si allega allo Statuto (Allegato 1).

d. Il Segretario Politico è responsabile del simbolo e ne autorizza l’uso.

e. La durata del Partito è illimitata.

2. Iscrizione al Partito

a. Può iscriversi al Partito ogni persona fisica che ne condivida le finalità, i valori fondanti e l’ispirazione politica a condizione che abbia compiuto la maggiore età al momento della richiesta di adesione.

b. L’iscrizione genera una reciproca assunzione di diritti e doveri tra gli iscritti e tra questi ultimi ed il Partito descritti in questo Statuto.

c. L’iscrizione al Partito è individuale ed ha durata illimitata. Si completa attraverso la registrazione nell’anagrafe degli iscritti previa approvazione del Presidente. L’iscrizione
è rinnovata ogni anno con il pagamento della quota annuale di iscrizione.

d. La richiesta di iscrizione può essere inoltrata attraverso un modulo elettronico disponibile on line sul sito ufficiale del Partito oppure, in alternativa, compilando un modulo di richiesta cartacea. Nel primo caso il Partito si riserva, entro mesi 6 (sei) di chiedere la documentazione cartacea al richiedente. In quest’ultimo caso, se entro 30 giorni dalla comunicazione della Segreteria il richiedente non produrrà la documentazione prevista la richiesta si intenderà non perfezionata e quindi nulla.

e. Il Presidente comunica al richiedente l’esito della richiesta con qualsiasi mezzo di trasmissione. In caso di non accoglimento dell’iscrizione la quota versata all’atto della domanda sarà restituita.

f. La quota annuale di iscrizione viene determinata e resa pubblica con evidenza sul sito web ufficiale del Partito entro il mese di dicembre dell’anno precedente alla sua decorrenza.

g. Gli iscritti al Partito restano tali fino a quando non decadono per le seguenti cause:

(1) Condanne per reati contrari agli scopi dello Statuto.

(2) Mancato versamento delle quote sociali nei tempi comunicati annualmente.

(3) Comportamento lesivo verso il Partito o verso i suoi componenti.

(4) Il recesso volontario, da comunicare in forma tracciabile, anche informatica al Presidente.

h. L’iscrizione al Partito è incompatibile con:

(1) L’iscrizione a un altro partito italiano o a movimenti che concorrono a competizioni elettorali politiche o amministrative della Repubblica Italiana. Ove le condizioni politiche ricorrano e previa autorizzazione del Segretario Politico, gli iscritti al partito potranno candidarsi in liste di altri partiti italiani, in liste civiche o in alleanze elettorali.

(2) La partecipazione ad associazioni che comportino vincoli di segretezza o forme di mutuo sostegno che professino o pratichino idee in contrasto con i valori fondanti di cui al presente Statuto.

(3) La condanna in via definitiva per la violazione di leggi contrarie ai principi ed alle finalità del Partito.

3. L’organizzazione del Partito

Il partito è dotato di una “organizzazione fluida”; strutturata all’occorrenza su base territoriale e/o per ambiti settoriali e/o per aree tematiche. Alla guida dell’organizzazione ci sono il Presidente, il Segretario Politico, la Segreteria Politica e i referenti/coordinatori delle aree geografiche, dei settori e delle aree tematiche. Un ruolo fondamentale è riservato all’Assemblea Generale.

a. L’Assemblea Generale

(1) L’Assemblea Generale è l’espressione suprema della democrazia del Partito.

(2) L’Assemblea Generale è convocata su richiesta del Presidente, oppure del Segretario Politico o di un terzo degli iscritti.

(3) L’Assemblea Generale svolge un ruolo determinante a sostegno del Segretario Politico per l’adattamento e il perfezionamento della linea politica.

(4) L’Assemblea Generale potrà anche svolgersi con l’ausilio di servizi forniti dalla tecnologia esistente e disponibile, quali, ma non solo, video teleconferenze, purché sia consentita ed amplificata l’interazione e la massima partecipazione di tutti gli iscritti.

b. Il Congresso

(1) L’Assemblea Generale è denominata “Congresso” quando si riunisce per eleggere pubblicamente il Presidente, il Segretario Politico, tre dei sei membri della Segreteria Politica. In quell’occasione discute ed approva la linea politica del Partito. La data del Congresso ordinario è stabilita dal Presidente su proposta del Segretario Politico e si svolge normalmente ogni due anni.

(2) Tutti gli iscritti al Partito registrati almeno 30 giorni prima della data di svolgimento dell’Assemblea o 90 giorni prima di un Congresso ed in regola con le quote d’iscrizione avranno diritto di voto.

(3) Alla data della convocazione del Congresso le iscrizioni sono bloccate.

(4) Un regolamento congressuale, emanato dal Consiglio dei Garanti, attribuisce i ruoli e le funzioni per lo svolgimento del Congresso, stabilendo l’ordine del giorno, le modalità di presentazione delle candidature, le modalità di voto degli aventi diritto, e la tecnologia utilizzabile anche per la partecipazione a distanza.

(5) Il Congresso, attraverso la maggioranza dei voti espressi, nei tempi e modi stabiliti dalle regole congressuali:

(a) Decide il programma del Partito e approva documenti di orientamento politico vincolanti per la sua azione;

(b) Elegge con voto palese il Presidente del Partito, il Segretario Politico, e tre membri della Segreteria Politica.

(c) Approva le modifiche allo statuto.

(6) Il Congresso può essere convocato da un terzo degli iscritti per rimuovere qualsiasi carica eletta del partito.

c. Il Presidente del Partito

(1) Il Presidente del Partito è eletto dal Congresso, con la maggioranza dei voti validamente espressi, secondo le modalità indicate nei precedenti articoli.

(2) Il Presidente del Partito presiede l’Assemblea Generale e il Congresso.

(3) Il Presidente nomina e presiede il Consiglio dei Garanti.

(4) In caso di impedimento permanente, o di dimissioni del Presidente, il Consiglio dei Garanti, in coordinamento con il Segretario Politico, convoca il Congresso per eleggere un nuovo Presidente.

d. Il Segretario Politico

(1) Il Segretario Politico è il rappresentante politico del Partito ed è responsabile del programma in base al quale è stato eletto dal Congresso.

(2) È responsabile dell’uso del simbolo ai sensi dell’art. 1.c.

(3) In caso d’impedimento, o di dimissioni del Segretario Politico, il Presidente subentra nella gestione e nell’indirizzo politico fino al nuovo Congresso, convocato d’urgenza per l’elezione del nuovo Segretario Politico;

(4) ll Segretario Politico può decidere, motivandola, la sostituzione di uno dei componenti della Segreteria Politica da lui nominato.

e. La Segreteria Politica

La Segreteria Politica è composta dal Segretario e dai tre membri scelti dall’Assemblea Generale. La Segreteria può essere ampliata aggiungendo altri membri, fino ad un massimo di tre, per cooptazione. I membri aggiunti per cooptazione sono scelti tra gli iscritti dal Segretario stesso. La composizione della Segreteria così ampliata è sottoposta all’approvazione del Consiglio dei Garanti che ne sancisce la validità.

(1) La Segreteria determina autonomamente le forme di organizzazione e la pubblicità dei propri lavori;

(2) La Segreteria conclude di regola le proprie riunioni con la redazione di documenti che riportano le linee di azione e le scelte che impegnano il Partito sulla base delle indicazioni ricevute dal Segretario Politico.

f. Il Consiglio dei Garanti

(1) Il Consiglio dei Garanti è composto dal Presidente più due componenti di sua nomina.

(2) I suoi compiti sono:

(a) Verificare la corretta applicazione delle norme statutarie;

(b) Approvare le iscrizioni al Partito custodendo l’Anagrafe degli iscritti;

(c) Applicare le norme disciplinari;

(d) Dirimere eventuali controversie sorte all’interno del Partito;

g. Il Tesoriere

(1) Il Tesoriere del Partito è nominato tra gli iscritti dal Consiglio dei Garanti. La carica è incompatibile con tutti gli altri ruoli del Partito.

(2) Il Tesoriere è responsabile delle attività economiche, patrimoniali e amministrative del Partito.

h. Referenti/Coordinatori geografici, settoriali e tematici

Ogni iscritto può diventare un Referente/Coordinatore del partito in una zona geografica, in un settore produttivo o sociale o per un tema politico, economico o culturale d’interesse del Partito,

(1) la candidatura/proposta per la carica di referente deve essere sottoposta al Segretario Politico attraverso la modulistica predisposta dalla Segreteria Politica contenente la zona geografica, il settore o il tema d’interesse ed un dettagliato programma che consideri gli obiettivi da raggiungere e la relativa tempistica.

(2) Il Segretario Politico deciderà se nominare o meno l’iscritto procedendo al coordinamento e supervisione del programma concordando la metodologia di valutazione del raggiungimento degli obiettivi.

(3) Il Referente/Coordinatore rimane in carica fino al completamento del suo incarico e comunque non più di due anni.

4. Diritti e doveri delle iscritte e degli iscritti

a. Ogni iscritto al Partito ha il diritto – dovere di partecipare alla vita del Partito, contribuendo alle sue scelte, attraverso liberi interventi nelle discussioni e nella formulazione delle proposte, esprimendo e sostenendo in ogni sede, di partito o pubblica, ed attraverso ogni mezzo i propri ideali, le proprie posizioni culturali e politiche.

b. Ogni iscritto al Partito ha il diritto di richiedere la convocazione degli organismi di cui fa parte, la promozione di referendum su temi aventi rilevanza locale, regionale, nazionale ed internazionale, secondo le modalità stabilite dal regolamento adottato.
Parimenti, può richiedere la costituzione di gruppi territoriali, tematici o politici.

c. In particolare, ogni iscritto al Partito ha il diritto di:

(1) Partecipare all’elezione degli organi dirigenti del Partito ed essere candidati a farne parte;

(2) Avanzare proposte di candidature per le elezioni politiche nazionali e locali;

(3) Presentare ricorso al Consiglio dei Garanti, ricevendone tempestiva risposta, su inadempienze degli organi e su qualunque decisione presa nei propri confronti.

5. Procedure disciplinari

a. Un’azione disciplinare può essere intrapresa nei confronti di un iscritto che compia atti ritenuti contrari alla linea del Partito, violazioni del presente Statuto, violazioni delle direttive dei regolamenti emanati dall’Ufficio del Segretario Politico, o che creasse imbarazzo al Partito attraverso comportamenti personali oggetto di indagine da parte della magistratura e/o sfociati in un rinvio a giudizio.

b. L’azione disciplinare ha inizio con una relazione/segnalazione scritta con firma autografa di un iscritto, in cui si formula una specifica contestazione da consegnarsi al Presidente entro e non oltre giorni 30 dall’accaduto o dalla sua conoscenza.

c. La relazione/segnalazione dovrà essere consegnata all’interessato dal Presidente, entro un mese dall’avvenuta conoscenza della presunta violazione, a pena di decadenza dell’azione disciplinare.

d. L’interessato, soggetto alla procedura, avrà quindici giorni di calendario per rispondere alle contestazioni, a mezzo di memoria scritta da consegnare al Presidente. L’interessato ha il diritto di essere ascoltato di persona o via Internet da i Garanti prima che sia presa una decisione nei suoi confronti.

e. Il Consiglio dei Garanti deve deliberare entro quindici giorni dalla ricezione della memoria difensiva se infliggere una delle sanzioni disciplinari elencate di seguito, a pena di decadenza della procedura disciplinare, con una maggioranza di due terzi. Il voto potrà avvenire sia di persona, sia via Internet. La decisione dei Garanti deve essere motivata basandosi sull’accertamento della violazione.

f. Instaurato il procedimento disciplinare, il Presidente, sentito il parere del Consiglio dei Garanti, può infliggere una sospensione cautelare in casi particolarmente gravi, fino alla fine del procedimento disciplinare, decidendo anche se pubblicizzare o meno tale sospensione nell’interesse del Partito, tutelando nei limiti del possibile la privacy dell’iscritto. In ogni caso è prevista la sospensione cautelare per chi è stato rinviato a giudizio per reati di cui al punto 3. Tale sospensione vale fino al proscioglimento o comunque fino all’ultimo grado di giudizio.

g. La sanzione deve essere comunicata per iscritto dal Presidente all’interessato anche via posta elettronica, tutelando la privacy della persona, entro due giorni dalla decisione dei Garanti. Le sanzioni sono:

(1) il richiamo scritto

(2) la sospensione per un periodo da un mese a un anno

(3) la rimozione da un incarico elettivo interno

(4) l’espulsione

h. L’iscritto sanzionato ha il diritto di appellarsi per iscritto al Consiglio dei Garanti entro sette giorni dalla ricezione della comunicazione per chiedere l’annullamento della sanzione o per la sua riduzione a una più lieve, presentando una nuova memoria difensiva.

i. Il Consiglio dei Garanti, in caso di appello, deve rispondere entro sette giorni.

6. L’attività economica

a. Il Partito ha una propria autonomia patrimoniale che dipende dagli atti e dai rapporti giuridici, economici e patrimoniali da esso posti in essere.

b. Il Partito ha un conto corrente bancario ed è registrato presso l’Agenzia delle Entrate.

c. Il Partito può raccogliere fondi pubblici e privati e prendere iniziative di autofinanziamento oltre alla riscossione della quota associativa stabilita dal Congresso.

d. In conformità alle normative vigenti per le attività degli Enti non commerciali è espressamente stabilito che:

(1) Il Partito non può distribuire agli iscritti, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, risorse o capitale, per tutta la durata della sua attività salvo diverse disposizioni di legge;

(2) in caso di scioglimento della struttura organizzativa il suo patrimonio, salvo diversa destinazione imposta per legge, sarà devoluto secondo quanto stabilito dall’Assemblea;

(3) La quota associativa è intrasmissibile , tranne nel caso di cui all’articolo 2, punto “e” (non accettazione della domanda di iscrizione); e non dà luogo ad alcuna rivalutazione.