Sanità campana: regalo di De Luca ai manager

Quello che sta avvenendo nella sanità campana descrive perfettamente l’interrelazione fra l’attuazione dell’articolo 3 della Costituzione sull’uguaglianza e la qualità della nostra classe dirigente.  Lo Stato dovrebbe, secondo l’articolo 3, portare la Sanità in Campania (e in tutto il Sud) allo stesso livello delle regioni del Nord.  Questo dovrebbe avvenire indipendentemente da come la sanità campana sia arrivata allo sfascio. Punto e basta. Lo Stato ha gli strumenti per intervenire e dare al cittadino meridionale gli stessi diritti dei cittadini di altre zone nella Penisola.

sanità campana e articolo 3

Non importa come siamo arrivati allo sfascio. Non importa l’invasione piemontese nel 1860, il periodo fascista o le varie vicissitudini e gli scandali della Prima e della Seconda Repubblica. Insomma, è lo Stato che deve attuare, aggiungiamo noi, “in pieno”, l’articolo 3 della Costituzione.  Senza se e senza ma.

Lo Stato avrebbe il dovere di commissariare quello che non funziona e creare il piano necessario per rilanciare l’istituto deficitario. Lo Stato dovrebbe mettere le risorse umane per governare l’istituto che non funziona. Dovrebbe decidere i parametri di valutazione per l’uguaglianza e per le eccellenze, stabilendo i criteri minimi di funzionamento.

SANITà CAMPANA: ESEMPIO DI DISUGUAGLIANZA TERRITORIALE

Nella sanità campana, lo Stato non fa nulla per ribaltare lo sfascio. E cosi i pazienti finiscono sulle barelle in ospedale perché mancano i posti letto. Oppure aspettano tempi lunghissimi per ottenere una visita. I pazienti campani pagano superticket, causati da buchi di bilancio sviluppati negli anni. Lo Stato è assente.

sanità campana - tabella nuove retribuzioni manager
Estratto dalla Delibera 520

Mentre lo Stato non fa il suo dovere, la nostra classe dirigente mostra il peggio di sé nella sanità campana. Non è chiaro se per incompetenza, malafede o altri motivi che non conosciamo ma possiamo immaginare. Il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, aumenta la retribuzione lorda dei dirigenti sanitari campani, senza alcuna comprensibile motivazione. Nella delibera 520 della Giunta  si ricorda che “allo stato attuale risulta che in Regione Campania i Direttori Generali delle Aziende Sanitarie ricevono un compenso annuo inferiore a quello delle apicalità mediche che coordinano, con particolare riferimento a quelle di dipartimento”.  Una giustificazione illogica secondo i criteri moderni manageriali che non prevedono una rigida gerarchia delle remunerazioni.  Nell’industria privata capita più che spesso che un capo percepisca meno di un suo subordinato ultra-specializzato.  Non è affatto illogico che un primario possa guadagnare di più del direttore generale. Pertanto, la giustificazione non regge.

Conversazioni sulle risorse umane pagina 14
Dalla pagina 14 di “Conversazioni sulle risorse umane” di William Levati, Annalisa Rinaldi

Le teorie manageriali moderne non prevedono l’aumento delle retribuzioni dei dirigenti senza alcun raggiungimento degli obiettivi, specialmente quando non c’è penuria di manager! Nel caso della Campania, sono due i casi possibili. O i manager non ancora avuto il tempo di raggiungere gli obiettivi, e pertanto non c’è motivo di aumentare le retribuzioni. Oppure, visto la situazione di sfascio, non li hanno raggiunti, e pertanto non vanno aumentate le retribuzioni.

La denuncia del Comitato Sanità Campania

comitato sanità campaniaPuntuale la denuncia del Comitato Sanità Campania che in un post del 18 agosto 2017 su Facebook denuncia che “quando tutti sono al mare, con i malati del Cardarelli in barella nei corridoi, mentre si tolgono le ambulanze dai turni, colui che a luglio ha dato dell’imbecille a diversi cronisti per non aver evidentemente taciuto su questo peggioramento a vista della Sanità in Campania, il Presidente della Regione, nonché Commissario Straordinario e la sua maggioranza, aumentano gli stipendi dei Dirigenti delle Aziende Sanitarie da €10.000 a €15.000 all’anno. Bravo! E questo era il cambiamento promesso quando è arrivato in Regione?!… Con i soldi dei contribuenti che ad agosto 2017, per la prima volta non hanno trovato il sostituto del Medico di Base perché mancano i soldi per la Sanità? Noi abbiamo il fondato sospetto che i soldi non manchino affatto…” Ci associamo ai dubbi del Comitato!