Spesa statale: sappiamo perché si è arrabbiato Vittorio Feltri

Finalmente in Italia la spesa statale sarà ripartita sulla base dell’effettiva popolazione

Molti cittadini del Sud ignorano che il Governo  ha già approvato un importantissimo decreto che stabilisce la ripartizione della spesa statale su base territoriale. Il 18 ottobre 2017, la Gazzetta Ufficiale ha pubblicato il Decreto del Presidente del Consiglio (DPCM) del 7 agosto 2017 che determina tale ripartizione. Questo DPCM deriva dall’applicazione dell’art. 7-bis della Legge 18 del 27/02/2017 di attuazione del Decreto-Legge 243 del 29/12/2016.  Il decreto è effettivo dal prossimo primo gennaio. Stranamente nessuna testata giornalistica meridionale ha riferito la notizia che invece ha fatto saltare dalla poltrona Vittorio Feltri. Infatti, Libero ha denunciato il “furto” che il Sud metterà in atto contro il suo amato Nord in un articolo al vetriolo del 24 novembre. Feltri ha omesso di dire che da sempre il Sud riceve un’aliquota di fondi inferiore rispetto alla percentuale di popolazione residente.    

Il successo della petizione europea di Unione Mediterranea

Già nel 2015 i meridionalisti di Unione Mediterranea hanno portato al Parlamento Europeo una petizione per una più corretta distribuzione delle risorse. Circa 10.500 firmatari chiedevano la ripartizione della spesa statale parametrata al peso della popolazione residente nelle tre macroregioni.  La petizione, dichiarata ammissibile dalla Commissione Petizioni del Parlamento Europeo il 17 marzo 2016, è stata inviata al Presidente Martin Schulz perché ne tenesse conto nei lavori parlamentari.  

Il DPCM 7/8/2017 riprende quanto richiesto dai Meridionalisti nella petizione europea. Ora, è necessario che dalla data del 1 gennaio 2018 il decreto sia attuato in pieno e non sia disatteso dalla futura compagine di governo. Il mondo meridionalista dovrà vigilare attivamente al fine di superare tutte le discriminazioni territoriali sociali ed economiche come previsto dall’Articolo 3 della Costituzione al fine del raggiungimento della equità.

spesa statale

L’appello di Pino Aprile

L’appello “Agenda 34” lanciato da Pino Aprile e già firmato da migliaia di cittadini dei nostri territori è in linea con la summenzionata petizione redatta dai meridionalisti Rosella Cerra, Giancarlo Chiari e Roberto Longo.  E’ fondamentale che i parlamentari eletti al Sud nella prossima legislatura non tradiscano quanto già ottenuto con il DPCM 7/8/2017 e si facciano garanti della sua attuazione. E’ altresì fondamentale che i meridionalisti attivino un Osservatorio che durante la prossima legislatura monitori le attività dei parlamentari del Sud.

 

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Per chi volesse approfondire i dettagli di questa storica conquista basta cliccare sul seguente link:

http://www.assomarss.it/petizione-approvata.html

16 dicembre 2017 — Pino Aprile rilancia il nostro articolo su Facebook. Leggi il suo commento: