Vittorio Emanuele III: via il suo nome da scuole e biblioteche

Vittorio Emanuele III - Corriere della sera 1938
Vittorio Emanuele III non merita onori
Noemi Di Segni - Presidente dell’UCEI
Noemi Di Segni – Presidente dell’UCEI

Noemi Di Segni, presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, chiede la rimozione del nome di Vittorio Emanuele III dalle scuole e biblioteche a lui intitolate. Lo ha chiesto in un messaggio inviato al ministro dei Beni e delle Attività Culturali Dario Franceschini il 3 gennaio. Vittorio Emanuele III è il firmatario delle Leggi razziste pubblicate nel 1938 oltre ad essere stato complice di numerosi crimini commessi dal fascismo nell’arco del Ventennio.

La Biblioteca Nazionale di Napoli è terza per importanza tra le biblioteche pubbliche italiane, dopo le due Nazionali Centrali di Roma e di Firenze.  Ha la sua sede presso il Palazzo Reale in Largo di Palazzo e dipende dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali. Purtroppo, porta ancora il nome del campione della codardia savoiarda, delle stragi dei civili nell’impero ed in Italia, e della collaborazione nel genocidio degli Ebrei.

Vittorio Emanuele III con Hitler e Mussolini
Visita ufficiale di Adolf Hitler a Roma, 1938. Sul palco in prima fila da sinistra: Benito Mussolini, Adolf Hitler, Vittorio Emanuele III.
La salma di Vittorio Emanuele III rientra in Italia a spese dei cittadini

La posizione della Presidente Di Segni sul rientro in Italia della salma del re codardo lo scorso 27 dicembre è netta e condivisibile.  “In un’epoca segnata dal progressivo smarrimento di Memoria e valori fondamentali il rientro della salma del re Vittorio Emanuele III in Italia non può che generare profonda inquietudine.” Secondo la Presidente questo è dovuto “anche perché giunge alla vigilia di un anno segnato da molti anniversari”, tra cui “gli 80 anni dalla firma delle Leggi Razziste”.   La Presidente è molto diretta: “Bisogna che lo si dica chiaramente, in ogni sede: Vittorio Emanuele III fu complice di quel regime fascista di cui non ostacolò mai l’ascesa e la violenza apertamente manifestatasi sin dai primi mesi del Ventennio.”

non c'è futuro senza memoria

La nostra posizione

I Meridionalisti sostengono in pieno la posizione espressa dalla Presidente Di Segni sulla rimozione del nome di Vittorio Emanuele III da scuole e biblioteche.  Non c’è futuro senza memoria, così per la comunità ebraica, così per i meridionali.  Pertanto, ricordiamo che siamo accomunati dalle malefatte dei Savoia, le cui politiche portarono ad orrende stragi negli ex territori del Regno delle Due Sicilie, negli successivi all’invasione piemontese del 1860. Fatti ancora negati o ignorati dalla storiografia ufficiale italiana.

vittorio emanuele III - leggi razziali

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